Non Uno di Troppo, li amiamo, li sterilizziamo

Non uno di troppo

Il randagismo nel Sud Italia è un fenomeno strutturale, alimentato ogni anno da cucciolate indesiderate, abbandoni, mancate iscrizioni in anagrafe e canili al collasso. In assenza di dati ufficiali forniti dalle autorità, si stima che oltre il 60% dei cani abbandonati sia rinchiuso in strutture del Sud e delle isole in canili di grandi dimensioni, perlopiù gestiti da società private orientate al profitto e non al benessere degli animali.

Sarebbe sbagliato però pensare che il problema si ferma alle regioni del Sud.
Attraverso le “staffette”, oltre 50.000 cani ogni anno vengono spostati al nord, spesso senza rigorose verifiche di preadozione oppure portando animali semi ferali, non adatti a vivere in contesti urbani. Tutto questo non fa che aggravare ulteriormente la situazione dei canili del Nord, che oltre a dover accogliere numeri crescenti di molossoidi difficili da ricollocare, si trovano a gestire cessioni di numerosi cani fatti arrivare irresponsabilmente dal Meridione.

Ancora più drammatico è il fenomeno del randagismo felino, fuori controllo pressoché ovunque nelle regioni del Sud e ancor più trascurato di quello canino, dal momento che non esiste l’obbligo per i Comuni di gestire rifugi dedicati ai felini.

Di fronte all’immobilismo delle istituzioni (Regioni, Comuni e ATS), che pure in base alla Legge 281/1991 sarebbero tenuti a farsi carico di queste problematiche, Save the Dogs ha lanciato nel 2019 Non Uno Di troppo, un programma che concentra gli sforzi su attività di prevenzione, e cioè il controllo delle nascite e l’implementazione dell’anagrafe canina e felina.

Cosa facciamo

Attraverso il programma Non Uno di Troppo collaboriamo con associazioni e veterinari locali di fiducia nelle regioni maggiormente colpite dal sovrappopolamento canino e felino, costruendo progetti integrati con un impatto diretto sul numero di animali per strada e nelle strutture.

Le attività del programma includono:

  • sterilizzazioni gratuite di cani e gatti randagi e di proprietà di persone fragili
  • applicazione del microchip e iscrizione in anagrafe
  • sensibilizzazione alla proprietà responsabile
  • costruzione di sinergie con le amministrazioni locali per l’applicazione delle normative regionali.

Il programma di Save the Dogs non ha la pretesa di risolvere un problema enorme, di cui le istituzioni devono farsi carico, ma porta con sé un impatto reale:

  • Previene la nascita di decine di migliaia di cuccioli destinati a soffrire o a morire
  • Sposta il focus di tutti gli stakeholders dall’adozione alla prevenzione
  • Promuove la sterilizzazione di cani e gatti come buona pratica
  • Sostiene la crescita di realtà non profit locali spesso isolate o poco sostenute dal tessuto sociale circostante.

I risultati ad oggi

Con 4.500 sterilizzazioni fatte al 31 dicembre 2025 abbiamo contribuito a evitare indicativamente tra 180.000 e 270.000 nuove nascite di cani e gatti, numeri che non tengono in considerazione l’effetto moltiplicatore delle generazioni successive.

Gli interventi

Dal 2019 al 2025 il programma ha visto l’attivazione di alcune partnership tra Save the Dogs e alcune realtà locali.

Dal 2026 è stata lanciata una nuova iniziativa, in collaborazione con Fondazione Squadra 4 Zampe e con la partecipazione di Empethy: il primo bando aperto alle associazioni del Centro Sud-Sud Italia interamente dedicato alle sterilizzazioni di cani e gatti.

Campania

La Campania è la seconda regione italiana per numero di cani rinchiusi nelle strutture e i fondi regionali investiti nel controllo delle nascite risultano sottodimensionato rispetto alle necessità del territorio.

Il primo progetto Non Uno di Troppo è partito nel 2019 sul Litorale Domizio, uno dei territori campani più colpiti dal randagismo. Dopo tre anni a fianco dell’Associazione Animalista Oreste Zevola, ci siamo spostati più a nord e abbiamo attrezzato una sala operatoria all’interno del Rifugio del Cane San Francesco di Castelvolturno.

Partner del progetto: Rifugio del Cane San Francesco (Caserta)

Territorio: Castelvolturno e comuni limitrofi

Periodo: marzo 2019, in corso.

Risultati al 31 dicembre 2025: 2.967 sterilizzazioni gratuite, 623 cani microchippati

Calabria

Non esistono dati ufficiali sulla situazione dei cani in carico ai Comuni in Calabria.
Nel 2018, ultimo rilevamento fatto da una grande associazione nazionale, risultavano circa 13.000 animali rinchiusi in strutture convenzionate, un numero elevatissimo in relazione al numero di residenti.

La spesa a livello regionale si aggira sui 20 milioni di euro all’anno, fondi che servono solo a tenere imprigionati in canili lager animali che con ogni probabilità non saranno mai adottati. Non siamo a conoscenza di altre regioni italiane che possano competere con il triste primato di due strutture nel Crotonese con oltre 1.000 cani l’una, per un giro d’affari milionario.

L’aperta ostilità delle ATS nei confronti delle associazioni attive sul territorio e la chiusura da parte dei sindaci di fronte a proposte di piani di prevenzione ci spinge a parlare di un vero e proprio “sistema Calabria” dove gli interessi di pochi – trasversali a politica, istituzioni e imprese locali – prevalgono sul bene degli animali e sugli interessi dei cittadini.

Il nostro progetto calabrese è attivo dal 2021 nella provincia di Cosenza, in una piccola località della Sila, Rogliano. Qui, tra mille difficoltà operative e in un clima di ostilità da parte delle istituzioni veterinarie, abbiamo avviato un programma di microchippatura “porta a porta”, in collaborazione con il Comune.

Partner del progetto: Associazione Amici Animali FEF (Cosenza)

Territorio: Rogliano (Cosenza) e alcuni comuni limitrofi

Periodo: marzo 2021, in corso

Risultati al 31 dicembre 2025: 1.618 sterilizzazioni gratuite, 378 cani microchippati, 107 cani censiti.

Il bando per le associazioni del Sud

Per promuovere il controllo delle nascite e far sì che diventi un’attività prioritaria per le piccole e medie associazioni del Sud, Save the Dogs e Fondazione Squadra 4 Zampe, in collaborazione con Empethy, hanno lanciato nel 2026 il primo bando dedicato alle sterilizzazioni.

Lo scopo è di far crescere nei prossimi anni il budget del bando, che per la prima edizione può contare su 40.000 Euro, coinvolgendo altri finanziatori privati. 

Come puoi sostenere il progetto.

Non Uno di Troppo è finanziato interamente da donazioni private. Ogni contributo si traduce direttamente in sterilizzazioni, microchip e lavoro sul territorio.

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