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Advocacy
In Europa
Dal 2014 Save the Dogs è membro dell’EU Dog & Cat Alliance, il network europeo lanciato nel 2014 dalla britannica Dogs Trust che riunisce un centinaio di organizzazioni di tutta Europa per fare pressione sulle istituzioni comunitarie.
Grazie alle azioni congiunte fatte in questi anni con la coalizione, finalmente nell’aprile 2026 è entrata in vigore la prima legislazione europea in materia di animali famigliari. Un risultato storico, nonostante le molte lacune che la legislazione ancora presenta. La legislazione per ora si limita a definire maggiori tutele nella movimentazione e nell’allevamento di cani e gatti di proprietà, mentre restano fuori dalle tutele gli animali randagi o ospiti nei rifugi.
La prossima grande battaglia riguarderà proprio i diritti di cani e gatti che una famiglia non ce l’hanno, oltre che il miglioramento della legislazione appena approvata.
In Italia
Grazie alla campagna congiunta con altre associazioni italiane #LiberiDalleCatene, abbiamo riacceso i riflettori nel 2023 su questa pratica barbara, che nel 2025 è stata definitivamente bandita in Italia con un divieto su tutto il territorio nazionale.
Save the Dogs ha aderito alla prima edizione di #VoteForAnimals (2024) a fianco delle principali sigle animaliste italiane, per fare pressione sui candidati di tutti i partiti politici e chiedere l’adesione ai principi presentati nel manifesto comune.
Continueremo in futuro ad essere parte attiva di iniziative a livello nazionale volte ad ottenere maggiori tutele per cani e gatti e ad aiutare i cittadini ad orientare il proprio voto su candidati sensibili alle tematiche della nostra mission.
In Romania
Il nostro impegno affianca quello della rete di associazioni rumene che combattono per un cambio della legislazione vigente. La legge nazionale prevede ancora oggi la cattura e l’uccisione dei cani abbandonati, gestita da società senza scrupoli spesso legate a potenti uomini politici, mentre quasi nulla viene fatto sul fronte della prevenzione.
Se a Bucarest le uccisioni sono state vietate da alcuni anni e le sterilizzazioni cofinanziate con fondi pubblici, nel resto del paese la situazione è tragica, con canili obsoleti e trattamenti disumani riservati agli animali durante la loro permanenza in queste strutture. L’ultima inchiesta shock risale al mese di febbraio 2026, condotta dalla piattaforma investigativa Snoop.ro.
All’inizio del 2026 è stata presentata dalle associazioni una proposta di revisione della legislazione, ma l’instabilità politica del paese sta rallentando tutto l’iter parlamentare.