Vite Connesse

Vite Connesse

C’è un filo che unisce una persona senza fissa dimora e il suo cane per le strade di Milano, una famiglia in difficoltà che non riesce a badare al proprio gatto, un detenuto che impara a prendersi cura di un asino nel carcere di Poarta Alba, in Romania. Quel filo è la relazione tra esseri umani e animali: fragile in certi momenti della vita, ma capace di reggere anche dove tutto il resto crolla.

Vite Connesse è il programma di Save the Dogs che lavora su questo confine.
Non solo animali in difficoltà, ma persone e animali insieme, in contesti dove la marginalità di uno riflette quella dell’altro. Crediamo che prendersi cura degli uni senza occuparsi degli altri sia, nella maggior parte dei casi, insufficiente.

Perché Vite Connesse

Nella nostra esperienza, in Romania prima e in Italia poi, abbiamo incontrato molte situazioni in cui il benessere di un animale dipendeva direttamente da quello della persona che lo accudiva, e viceversa. Un cane che vive per strada insieme al suo umano non è separabile dalla persona che lo accudisce. Una persona in carcere che non ha mai avuto strumenti per costruire relazioni stabili può trovarli, a volte, nel contatto con un animale. Una famiglia che perde la casa non dovrebbe dover scegliere tra sé stessa e il proprio gatto.

Non si tratta di casi eccezionali, ma di situazioni che si moltiplicano nelle città italiane e nei contesti di marginalità che conosciamo da vicino. Vite Connesse nasce dalla convinzione che affrontarle richieda un approccio integrato: non interventi separati su persone e animali, ma progetti che li coinvolgano insieme, riconoscendo che il legame tra loro è già una risorsa.

Il programma si articola in tre progetti, ciascuno con un contesto, un territorio e un metodo specifici.

Amici di Strada, Compagni di vita

A Milano le persone senza fissa dimora sono oltre 2.000. Almeno un centinaio vive con un cane, che spesso è l’unico legame affettivo stabile rimasto. Dal 2021 l’Unità di Strada di Save the Dogs raggiunge questi binomi in diversi quartieri della città, alternando uscite in mobilità a punti fissi concordati con altre associazioni umanitarie. Nel 2025, dopo un ampliamento a persone a basso reddito, ha raggiunto 200 binomi persone-animali, registrato 981 accessi all’Unità di Strada, somministrato 267 vaccini e realizzato 68 sterilizzazioni. 

AccogliAmo

Non sempre chi attraversa un momento di crisi può continuare a badare al proprio animale. AccogliAmo è il programma di affido temporaneo di Save the Dogs che risponde a questo bisogno. Trova famiglie disponibili ad accogliere cani e gatti per il tempo necessario – da poche settimane fino a un anno – senza che l’affidatario sostenga alcun costo.

Progetto Detenuti

Dal 2023 Save the Dogs porta avanti in questo carcere un progetto che coinvolge i detenuti in attività laboratoriali e sessioni con gli animali del rifugio Impronte di Gioia. Per le persone coinvolte è un percorso che sviluppa competenze concrete e, spesso, qualcosa di più difficile da misurare: la capacità di prendersi cura di qualcuno.

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I tre progetti che compongono Vite Connesse operano in contesti diversi ma condividono la stessa idea di fondo: che il benessere delle persone e quello degli animali non si possano separare e che lavorare su entrambi insieme produce risultati più duraturi per tutti.

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