Il santuario degli equidi

Il santuario degli equidi

Asini e cavalli sono ancora impiegati massicciamente nelle zone rurali della Romania per trasportare materiali e persone.
Nel 2008 grazie al sostegno dell’organizzazione britannica The Donkey Sanctuary abbiamo realizzato tre stalle per accogliere decine di asini abbandonati dai contadini e perlopiù destinati ai macelli italiani. Oggi gli asinelli ospitati sono una cinquantina.
Impronte di Gioia accoglie una trentina di cavalli confiscati dalle autorità o abbandonati. Sia gli asini che i cavalli vivono liberi tutto l’anno all’interno di vaste aree recintate. 

Tre grandi aree recintate accolgono a Impronte di Gioia una cinquantina di asinelli: da quelli molto anziani e bisognosi di cure, a quelli giovani e attivi, fino a quelli che necessitano di terapie speciali. Gli asini sono sempre i protagonisti durante le visite delle scolaresche, che partecipano alla preparazione delle “merende” di frutta e verdura, e diventano meravigliosi terapeuti quando a farci visita sono gli anziani o i portatori di handicap. In questi casi l’interazione avviene all’interno di uno spazio dedicato che è stato finanziato da UBI Unione Buddhista Italiana.

I cavalli ospiti di Impronte di Gioia hanno tutti storie drammatiche alle loro spalle. Alcuni sono rimasti orfani, altri sono stati vittime di abusi e maltrattamenti. A loro abbiamo dedicato tre grandi stalle e una quarta stalla più piccola, dove si trovano cavalli particolarmente fragili.

Tutti i nostri animali vivono liberi 365 giorni all’anno e solo durante le notti invernali vengono rinchiusi nelle stalle.

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