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Donazione consapevole
Donare è un atto di fiducia. Per questo è fondamentale dedicare qualche minuto a capire a chi si affidano i propri soldi, prima di farlo.
Il non-profit che si occupa di animali è un settore in cui operano realtà molto diverse tra loro: organizzazioni strutturate, piccoli gruppi locali, singoli individui che raccolgono fondi sui social senza alcuna forma di rendicontazione. Non tutte le richieste di aiuto che circolano online corrispondono a gestioni trasparenti. Alcune danneggiano la credibilità dell’intero settore e, quando scoppia uno scandalo, si rischia di danneggiare le realtà serie.
Queste indicazioni non servono a creare diffidenza, ma ad orientare una scelta consapevole.
Cosa verificare prima di donare
Tutto in ordine
Controlla che l’ente abbia uno statuto e organi di governo definiti, come un consiglio direttivo, un’assemblea e un revisore dei conti, e che questi siano pubblicati sul sito ufficiale.
Le realtà più trasparenti tendenzialmente sono iscritte al RUNTS, il Registro Unico del Terzo Settore, consultabile da chiunque, anche se non si tratta di un criterio sufficiente. Resta comunque il primo strumento per verificare che un ente esista formalmente e operi nel rispetto della normativa.
Trasparenza
I bilanci devono essere pubblici e accessibili, sul RUNTS e direttamente sul sito dell’organizzazione. Un ente che non pubblica i propri conti e non li spiega, non offre garanzie sufficienti su come utilizza i fondi ricevuti.
Le donazioni devono confluire su un conto corrente intestato all’organizzazione, non su conti personali o carte prepagate private. Anche se non è una garanzia assoluta, è una prima tutela concreta contro l’uso improprio dei fondi. Ricordatevi che i soldi versati ad un privato possono essere utilizzati a qualsiasi scopo.
Se l’organizzazione è un Ente del Terzo Settore, ha l’obbligo di rilasciare una ricevuta per ogni donazione ricevuta o una cumulativa alla fine dell’anno. Le donazioni ad ETS con sede in Italia sono sempre detraibili fiscalmente.
Chiarezza
Verifica che i progetti siano descritti in modo chiaro, con obiettivi misurabili e risultati rendicontati almeno annualmente. Un’organizzazione che lavora bene non ha difficoltà a mostrare cosa ha fatto con i fondi ricevuti.
Un indicatore importante è la possibilità di visitare direttamente le strutture e i progetti. La trasparenza non riguarda solo i documenti: riguarda anche l’accesso fisico a ciò che viene finanziato.
Coerenza
Osserva la composizione del consiglio direttivo: chi ne fa parte dovrebbe avere competenza sui temi della mission e una buona reputazione.
Cerca una policy chiara che esponga i principi dell’organizzazione e il modo in cui vengono applicati nella pratica quotidiana.
Cosa facciamo nel nostro piccolo
È possibile che non tutte queste condizioni siano soddisfatte, specialmente nelle realtà più piccole. Ma la maggior parte dovrebbe esserlo. Dare conto di come si utilizzano i fondi ricevuti non è solo un obbligo formale: è il modo in cui un’organizzazione rispetta chi la sostiene.
Se hai domande su come utilizziamo le donazioni, puoi scriverci o consultare la sezione Trasparenza del sito.
Save the Dogs:
- pubblica i propri bilanci
- é iscritta al RUNTS
- è iscritta alla piattaforma Italia Non Profit
- mantiene sempre visitabili i suoi progetti
- rendiconta i risultati ogni anno, anche con report di progetto specifici e dettagliati.