Da giorni circolavano sui social immagini di centinaia di cani stipati in gabbie, spesso di piccole dimensioni, immersi nella sporcizia e in condizioni di fortissimo stress.
Mercoledì 22 luglio abbiamo deciso di andare a vedere con i nostri occhi e ci siamo trovati davanti ad un inferno per gli oltre 500 cani rinchiusi, molti dei quali muoiono di malattie e per sbranamenti.
Il team locale di Save the Dogs ha portato via 13 animali, scegliendo tra quelli più sofferenti ma anche con buone chance di adozione e negativi ai test delle principali malattie infettive. I cani sono stati accolti nell’ala di quarantena della nostra clinica, e per due settimane saranno sotto stretta osservazione, per scongiurare il rischio di epidemie.
Ma non ci fermeremo qui: insieme ad altre associazioni rumene ci stiamo muovendo su vari fronti per fare pressione sulle autorità che da anni tollerano una situazione gravissima, che presenta numerosi risvolti di illegalità.
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Il team locale di Save the Dogs ha portato via 13 animali, scegliendo tra quelli più sofferenti ma anche con buone chance di adozione e negativi ai testi delle principali malattie infettive. I cani sono stati accolti nell’ala di quarantena della nostra clinica, e per due settimane saranno sotto stretta osservazione, per scongiurare il rischio di epidemie.
Ma non ci fermeremo qui: insieme ad altre associazioni rumene ci stiamo muovendo su vari fronti per fare pressione sulle autorità che da anni tollerano una situazione gravissima, che presenta numerosi risvolti di illegalità.