
La maggior parte degli utenti che seguiamo con Amici di Strada ha terrier di tipo bull e molossoidi non sterilizzati
Perché sterilizzare i cani dei senza fissa dimora e delle famiglie indigenti?
La maggior parte degli utenti che seguiamo con Amici di Strada ha terrier di tipo bull e molossoidi. Si parla quindi di pitbull, bull terrier, amstaff, ma anche cani corso e rottweiler, solo per citarne alcuni.
La maggior parte degli utenti che seguiamo con Amici di Strada non ha fatto sterilizzare il proprio cane

Vivendo in situazioni di promiscuità con i loro umani, capita spesso che i cani che seguiamo siano imparentati tra loro
I canili sono pieni di molossoidi e terrier di tipo bull
Negli ultimi anni, infatti, la popolazione dei canili è cambiata notevolmente. Se un tempo si osservava un mix di razze e incroci diversi, ultimamente i box si stanno riempiendo principalmente di terrier di tipo bull e molossoidi.Leggi anche: Amici di Strada: nasce una nuova collaborazione per aiutare sempre più binomiLe motivazioni di ingresso per questi cani sono molteplici, ma tra i principali troviamo una sottovalutazione al momento dell’adozione (o dell’acquisto) delle caratteristiche di queste razze che hanno necessità specifiche e non sono adatte ad ogni contesto o famiglia. A queste si aggiungono poi rinunce di proprietà, sequestri per maltrattamento, i cani vaganti ritrovati senza microchip (i cosiddetti “falsi ritrovamenti” del Nord Italia)…Dietro a tanta forza c’è altrettanta sensibilità
Quando si guarda a cani come i pitbull, la prima reazione è sempre quella di esserne intimiditi, ma dietro a tanta forza si nascondono animali con una sensibilità enorme che soffrono terribilmente la reclusione e la separazione dal proprio nucleo famigliare.Hanno bisogno di relazioni stabili e di sentirsi coinvolti nelle dinamiche quotidiane, che devono dare loro un giusto equilibrio tra iterazioni, socializzazione e stabilità emotiva.Leggi anche: Come procede il primo presidio fisso per i cani dei senza fissa dimora di MilanoIn un contesto come quello dei canili è difficile, se non impossibile, garantire ad ognuno di loro tutto questo.Così si ritrovano a vivere una situazione di stress cronico causato dalla reclusione fisica ed emotiva. Questo, con il passare del tempo li porta a cadere in una vera e propria depressione. È li che in alcuni casi, si vengono a sviluppare problemi comportamentali, che talvolta possono arrivare a sfociare addirittura in atteggiamenti autolesionistici o stereotipati, come leccarsi le zampe fino a provocarsi ferite, correre in tonro o distruggere il box e ingerire oggetti.La reclusione nuoce tanto a loro quanto ai canili
Sono cani che hanno bisogno una gestione particolare che non sempre le strutture possono offrire: servono operatori preparati con competenze, in modo da lavorare sul loro indice di adottabilità.
Ridurre le cucciolate è il primo passo per togliere gli animali dai canili e tutelare il legame che ognuno di loro condivide con la propria persona